Salta al contenuto
Neuro-oftalmologia

Midriasi parossistica benigna (dilatazione pupillare parossistica benigna)

La midriasi episodica benigna (BEM) è una malattia rara caratterizzata da una dilatazione pupillare unilaterale (raramente bilaterale) transitoria e a risoluzione spontanea. Se l’anisocoria è isolata e parossistica, senza segni o sintomi neurologici associati, si diagnostica la BEM.

La forma unilaterale è chiamata midriasi episodica benigna unilaterale (BEUM) e quella bilaterale midriasi episodica benigna bilaterale (BEBM). Nello stesso paziente, gli attacchi successivi possono essere unilaterali o bilaterali.

Un’asimmetria pupillare fisiologica è presente fino al 20% dei soggetti sani. Una differenza di 1 mm o meno, nessuna variazione alla luce, e riflessi fotomotore e di convergenza normali sono considerati fisiologici.

Epidemiologia: I casi riportati mostrano una netta predominanza femminile, con un’età compresa tra 5 e 53 anni. Sembra più comune nelle giovani donne sane. La letteratura si limita principalmente a case report e serie di casi, e la vera prevalenza è sconosciuta1). Il rischio è maggiore in presenza di anamnesi personale o familiare di emicrania.

Q Quanto è rara la midriasi episodica benigna (BEM)?
A

Molto rara, non esistono dati epidemiologici solidi. La letteratura disponibile si limita principalmente a case report e serie di casi1). Più comune nelle donne, con età compresa tra 5 e 53 anni.

I principali sintomi che si verificano durante un attacco sono:

  • Visione offuscata : dovuta a un disturbo transitorio dell’accomodazione e alla midriasi.
  • Fotofobia : la midriasi rende difficile regolare la quantità di luce.
  • Dolore orbitario : può verificarsi durante un attacco.
  • Difficoltà di accomodazione: la visione da vicino può diminuire.
  • Nausea, iperemia congiuntivale, diplopia: possono essere associati.

Le opinioni sulla relazione con il mal di testa sono contrastanti. Alcuni rapporti indicano che la midriasi di solito non è accompagnata da mal di testa, mentre altri riportano mal di testa associato a sintomi oculari ipsilaterali che non si spostano controlateralmente.

Reperti clinici (reperti riscontrati dal medico durante l’esame)

Sezione intitolata “Reperti clinici (reperti riscontrati dal medico durante l’esame)”

Le caratteristiche cliniche della BEM sono le seguenti:

  • Midriasi: la pupilla rimane rotonda e si contrae in risposta alla luce diretta e indiretta e al riflesso di vicinanza.
  • Assenza di ptosi, movimenti oculari normali: importante punto di differenziazione dalla paralisi del III nervo cranico.
  • RAPD (difetto pupillare afferente relativo) negativo: non suggerisce una patologia del nervo ottico.
  • Riflessi osteotendinei normali: non suggerisce il coinvolgimento di una malattia neurologica sistemica.
  • Reperti normali tra gli attacchi: è necessario confermare che la funzione pupillare sia normale in condizioni di luce e buio.

Le caratteristiche degli attacchi sono le seguenti.

CaratteristicaEstensione della descrizione
DurataDa 10 minuti a diverse ore (media 12 ore), può durare fino a diverse settimane
FrequenzaDa più volte al giorno a più volte all’anno, spesso si ripete per circa 1 anno
LateralitàPrincipalmente unilaterale. Raramente bilaterale (caso di Ahn et al.: donna di 19 anni, dilatazione intermittente bilaterale ogni 2-3 giorni, della durata di 1-2 ore)
Q Quanto dura un attacco di dilatazione pupillare?
A

La durata più comune è da 10 minuti a diverse ore, con una media di 12 ore. Sono stati riportati casi che durano diverse settimane. Gli attacchi si ripetono spesso per circa un anno con una frequenza da più volte al giorno a poche volte all’anno.

L’esatta eziologia della BEM non è chiara, ma si ritiene che sia coinvolta un’alterazione della regolazione nervosa autonomica dei muscoli dell’iride.

Principali fattori di rischio:

  • Sesso femminile: La maggior parte dei casi riportati riguarda donne.
  • Anamnesi personale o familiare di emicrania: La frequenza degli attacchi aumenta con l’emicrania. Alcuni rapporti descrivono la BEM come un’aura emicranica o una forma di emicrania oftalmoplegica. Tuttavia, una storia di emicrania non è necessaria per la diagnosi di BEM.
  • Ansia: Alcuni casi clinici mostrano un’associazione con l’ansia.

Principali ipotesi eziologiche:

Il concetto di base è uno squilibrio tra il sistema nervoso simpatico (che controlla il muscolo dilatatore dell’iride) e il sistema nervoso parasimpatico (che controlla il muscolo sfintere dell’iride).

  • Spasmo transitorio periferico del muscolo dilatatore della pupilla dovuto a stimolazione del sistema nervoso simpatico. Anche la pupilla a forma di girino (tadpole-shaped pupil), cioè una midriasi irregolare dovuta a spasmo segmentale del muscolo dilatatore, è considerata essenzialmente identica.
  • Ridotta attività parasimpatica → perdita dell’antagonismo simpatico → midriasi (teoria dell’ipofunzione parasimpatica).
  • Disfunzione autonomica correlata alla depressione corticale propagante (CSD) associata all’emicrania 1).
Q Si può avere BEM senza emicrania?
A

Una storia di emicrania non è necessaria per la diagnosi di BEM. Esistono anche segnalazioni di associazione con l’ansia e la condizione può manifestarsi in pazienti con background diversi.

La BEM è una diagnosi di esclusione. Viene confermata dopo aver sistematicamente escluso cause gravi.

Vengono verificati i seguenti reperti:

  • Rotondità della pupilla, riflesso fotomotore diretto, riflesso fotomotore consensuale, riflesso di prossimità
  • Ptosi, movimenti oculari, riflessi tendinei profondi
  • Funzione pupillare in luce e buio durante il periodo intercritico
  • Breve durata, nessun sintomo associato : di solito non necessario.
  • Durata prolungata o sospetto di malattia grave (anziano, anisocoria persistente, ptosi, diplopia) : eseguire RM/ARM cerebrale.
  • In caso di anisocoria persistente, il test di ipersensibilità da denervazione con metacolina al 2,5% (o pilocarpina allo 0,125%) può confermare la pupilla tonica di Adie. La BEM non mostra ipersensibilità da denervazione.
  • In caso di sospetta midriasi farmacologica, è utile la conferma della miosi con pilocarpina all’1%.
  • La maggior parte dei casi di BEM non si presenta durante un attacco acuto, quindi il test con pilocarpina di solito non è necessario.

Di seguito sono elencate le principali malattie da escludere.

MalattiaPrincipale differenza dal BEM
Paralisi del III nervo cranicoPtosi e disturbi dei movimenti oculari
Pupilla tonica di AdieAssenza di riflesso fotomotore, ipersensibilità da denervazione positiva alla pilocarpina 0,125%
Sindrome di HornerMiosi + ptosi lieve, anidrosi. Diagnosi differenziale con test all’apraclonidina
Mydriasi farmacologicaCausa più comune di midriasi fissa. Non risponde alla pilocarpina all’1%
Aneurisma intracranicoEscluso con RMN/ARM
Glaucoma ad angolo chiusoAssociato a aumento della pressione intraoculare, forte dolore oculare ed edema corneale
Emicrania oftalmoplegicaCon disturbi della motilità oculare

Altre diagnosi differenziali includono ictus, emorragia intracranica, infezioni, cellulite orbitaria, tumori, traumi, sindrome di Pourfour du Petit ed ernia uncinata1).

Q In quali casi è necessario sottoporsi a un esame di imaging?
A

Se i sintomi si risolvono rapidamente e spontaneamente senza sintomi associati, l’imaging di solito non è necessario. Tuttavia, in caso di midriasi persistente, ptosi o diplopia, in pazienti anziani o con sospetto di aneurisma, si esegue una RM/ARM cerebrale.

Non esiste un trattamento specifico per la BEM. Il trattamento si basa sulla terapia sintomatica e sulla spiegazione al paziente.

  • Osservazione : Non è necessario alcun trattamento specifico, è sufficiente una gestione sintomatica.
  • Trattamento dell’emicrania : In caso di forte associazione con l’emicrania, si effettua un trattamento volto ad alleviare l’emicrania.
  • Educazione del paziente e rassicurazione : Spiegare la natura benigna e la risoluzione spontanea, evitare esami invasivi non necessari. I pazienti con BEM isolata hanno una buona prognosi neurologica; nella BEM tipica non sono necessari ulteriori accertamenti neurodiagnostici 1).

Nel caso di Darko & Basnet (2025), una donna di 52 anni con midriasi unilaterale e cefalea è migliorata spontaneamente durante il ricovero ed è stata dimessa dopo la somministrazione di farmaci antimicranici standard 1). Gli autori concludono che il riconoscimento della BEM aiuta a evitare esami invasivi non necessari e a fornire una rassicurazione adeguata.

Q È necessario un trattamento speciale per la BEM?
A

Non esiste una terapia specifica; il trattamento è principalmente sintomatico e si basa sulla spiegazione al paziente e sul rassicurarlo. In caso di anamnesi di emicrania, si tratta l’emicrania. La prognosi neurologica del BEM isolato è favorevole 1).

6. Fisiopatologia e meccanismi dettagliati di insorgenza

Sezione intitolata “6. Fisiopatologia e meccanismi dettagliati di insorgenza”

Il diametro pupillare normale è determinato dall’equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

  • Sistema parasimpatico: Centro della miosi (nucleo di Edinger-Westphal; nucleo EW) → neurone postgangliare → muscolo sfintere della pupilla → miosi. Il 95% delle fibre parasimpatiche dal nucleo EW raggiunge il muscolo ciliare per l’accomodazione, il 5% lo sfintere della pupilla.
  • Sistema simpatico: Neurone postgangliare → muscolo dilatatore della pupillamidriasi.

Teoria dell'iperattività simpatica

Spasmo del muscolo dilatatore della pupilla : uno spasmo periferico transitorio dovuto alla stimolazione simpatica causa midriasi.

La pupilla a girino (discoria da spasmo segmentario del muscolo dilatatore) è considerata essenzialmente identica.

Teoria dell'ipoattività parasimpatica

Ridotta funzionalità dello sfintere dell’iride : una diminuzione dell’attività parasimpatica rimuove l’antagonismo simpatico, portando a midriasi.

Alcuni rapporti suggeriscono che una ridotta funzionalità del sistema nervoso parasimpatico giochi un ruolo importante.

Teoria correlata all'emicrania

Depressione corticale propagante (CSD) : La CSD durante l’emicrania altera la regolazione autonomica e provoca dilatazione pupillare1).

Un’altra teoria sostiene che la dilatazione dell’arteria cerebrale posteriore e dell’arteria comunicante posteriore blocchi le fibre dello sfintere pupillare sul III nervo cranico.

La teoria della costrizione dell’arteria carotide interna dovuta a edema vasogenico → compressione del nervo cranico → paralisi parasimpatica pregangliare, o l’obiezione che l’ischemia sia la causa anziché la compressione, lasciano il meccanismo non determinato al momento.

La fisiopatologia esatta della BEM non è ancora chiara. Stabilire la vera prevalenza, chiarire i meccanismi patologici e sviluppare strategie terapeutiche mirate sono sfide future1).

Attualmente non esistono studi randomizzati controllati o studi prospettici su larga scala. Si stanno accumulando ricerche di base correlate, come lo studio sull’associazione tra emicrania e tempo del ciclo pupillare (rapporto secondo cui il test del ciclo pupillare con luce al bordo potrebbe rilevare le fasi iniziali della sensibilizzazione trigeminale).


  1. Darko P, Basnet P. Benign episodic unilateral mydriasis in a 52-year-old female. Cureus. 2025;17(6):e85248.
  2. Seibold A, Barnett J, Stack L, Lei C. Benign Episodic Mydriasis as a Cause of Isolated Anisocoria. Clin Pract Cases Emerg Med. 2023;7(2):113-114. PMID: 37285496.
  3. Martín-Santana I, González-Hernández A, Tandón-Cárdenes L, López-Méndez P. Benign episodic mydriasis. Experience in a specialist neuro-ophthalmology clinic of a tertiary hospital. Neurologia. 2015;30(5):290-4. PMID: 24582871.

Copia il testo dell'articolo e incollalo nell'assistente IA che preferisci.