La sindrome del sole nascente (Sunrise syndrome) è una complicanza correlata alla lente intraoculare (IOL) dopo un intervento di cataratta. Consiste in una sublussazione verso l’alto della IOL a causa del posizionamento errato dell’aptica superiore nel solco ciliare e di quella inferiore all’interno del sacco capsulare.
Al contrario, quando la parte di supporto inferiore è posizionata nel solco ciliare, si parla di sindrome del tramonto (Sunset syndrome). Quest’ultima si verifica anche quando la parte di supporto inferiore fuoriesce attraverso il difetto della capsula anteriore, causando uno spostamento verso il basso dell’IOL.
Entrambe le sindromi sono causate principalmente da un fissaggio incompleto dell’IOL nel sacco capsulare. L’errore di posizionamento del supporto durante l’intervento è la causa più frequente, ma possono verificarsi anche tardivamente dopo l’intervento a seguito di trauma oculare, rottura o contrazione del sacco capsulare, o rottura della zonula di Zinn1).
La prevalenza di lussazione/dislocazione della IOL è riportata tra lo 0,1 e l’1,7%. I principali fattori di rischio includono precedente vitrectomia, invecchiamento, miopia elevata, infiammazione, retinite pigmentosa, diabete, cataratta matura, precedente glaucoma acuto ad angolo chiuso e malattie del tessuto connettivo 2).
QQual è la differenza tra la sindrome dell'alba e la sindrome del tramonto?
A
La sindrome dell’alba è una condizione in cui la parte di supporto superiore è posizionata erroneamente nel solco ciliare e la IOL si sublussa verso l’alto, mentre la sindrome del tramonto è una condizione in cui la parte di supporto inferiore è posizionata erroneamente nel solco ciliare e la IOL si sposta verso il basso. Entrambe sono causate da una fissazione asimmetrica della IOL, ma ci sono differenze nelle manovre intraoperatorie e nei background anatomici che le causano.
Decentramento della parte ottica della IOL : una IOL decentrata nella pupilla viene osservata al microscopio a lampada a fessura.
Movimento dell’IOL durante i movimenti oculari : L’IOL oscilla durante l’ammiccamento o i movimenti oculari.
Contrazione capsulare anteriore : Un’opacità fibrosa può ridurre l’apertura della capsulotomia anteriore e favorire lo spostamento dell’IOL.
Progressione e gravità
Ernia dell’ottica fuori dall’area pupillare : L’IOL è osservata al di fuori dell’area pupillare. La vista può cambiare facilmente con i cambi di posizione.
Irritazione dell’iride e dell’uvea : Può causare dispersione di pigmento, difetti di transilluminazione dell’iride, aumento della pressione intraoculare, infiammazione e sanguinamento (sindrome UGH)1).
Cattura pupillare : Una parte dell’ottica dell’IOL protrude davanti all’iride, che può portare a un blocco pupillare.
La microscopia ultrasonica biomicroscopica (UBM) e l’OCT del segmento anteriore sono utili per valutare il contatto tra IOL e iride1).
Il posizionamento asimmetrico dell’aptica è più spesso dovuto a un errore intraoperatorio, ma possono contribuire anche i seguenti fattori.
Fattori intraoperatori: inserimento capovolto della IOL, fuoriuscita di un supporto dal sacco capsulare, rottura della capsula posteriore, rottura della zonula
Fattori postoperatori: asimmetria della contrazione capsulare anteriore, trauma, fibrosi capsulare nel tempo
I principali fattori di sublussazione della IOL includono il reimpianto secondario, la rottura della capsula posteriore e la cataratta matura 1).
Rispetto alle IOL monofocali, le IOL multifocali e toriche hanno un impatto maggiore sulla funzione visiva anche con lievi decentramenti. Con le IOL multifocali, anche una piccola deviazione può causare riduzione dell’acuità visiva, aberrazioni ottiche, ‘visione offuscata’, abbagliamento e aloni 1).
La diagnosi si basa principalmente sull’osservazione con lampada a fessura.
Esame con lampada a fessura : in midriasi, verificare decentralizzazione, inclinazione e cattura pupillare della IOL. Nei casi gravi può verificarsi caduta nella cavità vitreale, rendendo necessario l’esame del fondo oculare.
OCT del segmento anteriore e microscopia ultrasonica : consentono una valutazione non invasiva del rapporto posizionale tra IOL, iride e corpo ciliare1).
Esame refrattivo soggettivo : valuta l’aumento delle aberrazioni di ordine superiore e dell’astigmatismo dovuto allo spostamento della IOL.
Decentramento dell’IOL dovuto a cataratta secondaria
QUn'anomalia di posizione dell'IOL è sempre rilevabile all'esame del giorno successivo all'intervento?
A
Non è sempre possibile rilevarlo. Anche se l’IOL è fissata correttamente alla fine dell’intervento, la parte di supporto può fuoriuscire dal sacco capsulare 2-3 settimane dopo l’operazione. All’osservazione con lampada a fessura sotto midriasi, lo spostamento tra il centro della pupilla e il centro dell’IOL può apparire lieve, quindi è importante un monitoraggio continuo anche dopo l’intervento.
Se la deviazione è lieve e non influisce significativamente sull’acuità visiva o sulla rifrazione, l’osservazione è un’opzione. In caso di fenomeni luminosi fastidiosi come l’abbagliamento o diplopia monoculare, anche lievi, si deve considerare l’indicazione chirurgica.
La strategia chirurgica per la malposizione dell’IOL varia da caso a caso.
Riposizionamento dell’IOL : se la deviazione è lieve, è possibile correggere la posizione inserendo un uncino o una spatola attraverso un port laterale. Lo spostamento dell’IOL dal solco ciliare al sacco capsulare (nel caso di IOL a tre pezzi) è la procedura di base.
Esplantazione, sutura e fissazione intrasclerale dell’IOL : in caso di lussazione o caduta dell’IOL, di norma si espianta e si inserisce una nuova IOL suturabile o una IOL adatta alla fissazione intrasclerale. Se l’IOL multipezzo è realizzata in un materiale resistente alla rottura dell’aptica (come il polivinilidenfluoruro), può essere possibile una fissazione sclerale diretta.
Sostituzione con IOL in camera anteriore : raramente, dopo l’esplantazione, può essere necessaria la sostituzione con una lente in camera anteriore (AC IOL) o con una IOL fissata con sutura iridea o transclerale.
Se l’IOL cade nella cavità vitreale, dopo vitrectomia totale viene recuperata con una pinza per vitrectomia, sollevata al piano dell’iride utilizzando perfluorocarburo liquido (PFCL) e quindi espiantata.
6. Fisiopatologia e meccanismo dettagliato di insorgenza
Il meccanismo di insorgenza della sindrome del sole nascente è principalmente dovuto a un errato posizionamento degli elementi di supporto durante l’intervento.
Quando gli elementi di supporto angolati di una IOL a tre pezzi vengono posizionati capovolti, o in caso di posizionamento asimmetrico (uno nel solco ciliare e l’altro nel sacco capsulare), la parte ottica si sposta anteriormente. Ciò provoca:
Spostamento miopico: lo spostamento anteriore della parte ottica modifica la posizione effettiva della lente (ELP), causando un errore refrattivo miopico 1).
Aumento delle aberrazioni di ordine superiore: l’inclinazione e il decentramento della parte ottica aumentano l’astigmatismo.
Rischio di sindrome UGH: le aptiche spesse e angolari nel solco ciliare irritano la superficie posteriore dell’iride, causando dispersione di pigmento, difetti di transilluminazione dell’iride, aumento della pressione intraoculare, infiammazione e sanguinamento 1).
In caso di insufficienza zonulare diffusa (sindrome da esfoliazione, precedente vitrectomia, ecc.), può verificarsi a lungo termine dopo l’intervento la caduta dell’IOL con il sacco capsulare. Anche l’asimmetria della contrazione capsulare anteriore favorisce il decentramento.
È stato anche riportato che la malposizione dell’IOL può causare uveite cronica (iridociclite pseudofachica), in cui l’attrito tra IOL e iride (iris chafing) costituisce uno stimolo infiammatorio persistente 3).
7. Ricerche recenti e prospettive future (rapporti di fase di ricerca)
La ricerca sta progredendo su una tecnica chirurgica che utilizza l’OCT in tempo reale intraoperatorio per verificare la relazione posizionale tra IOL e sacco capsulare. Ci si aspetta la sua applicazione soprattutto nei casi complessi (rottura capsulare posteriore, casi associati a rottura della zonula di Zinn).
Progressi nella fissazione a flangia e nella fissazione intrasclerale
La fissazione intrasclerale senza sutura (fissazione a flangia) sta attirando attenzione come tecnica senza rischio di lussazione tardiva dovuta al deterioramento del filo, e il suo utilizzo nei casi di lussazione dell’IOL è in aumento. Sono necessari ulteriori studi per la prognosi a lungo termine.