Reperti della cellulite presettale
Es oftalmo: assente
Movimenti oculari: normali (nessun dolore durante i movimenti)
Acuità visiva: normale
RAPD: negativo
TC: solo tumefazione dei tessuti molli presettali
La cellulite presettale (preseptal cellulitis) è un’infiammazione infettiva acuta dei tessuti molli delle palpebre e della regione periorbitaria anteriormente al setto orbitario. Il setto orbitario è una membrana fibrosa che si estende dal tarso palpebrale al margine osseo dell’orbita; funge da barriera anteriore che impedisce fisicamente la diffusione dell’infezione all’interno dell’orbita.
Corrisponde al grado I della classificazione di Chandler (1970) per la gravità delle infezioni orbitarie, e al gruppo 1 (infiammazione presettale o periorbitaria) della classificazione di Chan. L’infezione dei tessuti molli orbitari posteriormente al setto orbitario è chiamata cellulite orbitaria (gruppo 2 o superiore) ed è chiaramente distinta da questa malattia.
È più frequente della cellulite orbitaria e ha un decorso relativamente benigno. Le principali cause scatenanti sono sinusite (in particolare etmoidite), traumi palpebrali, punture di insetti e infezioni cutanee del viso. Si verifica prevalentemente nei bambini. Negli adulti può insorgere anche dopo infezioni dentali o traumi.
La cellulite presettale non si accompagna a esoftalmo, disturbi della motilità oculare o riduzione dell’acuità visiva. Se compare uno qualsiasi di questi segni, si deve sospettare una progressione verso la cellulite orbitaria (grado Chandler II o superiore) ed eseguire una TC per la valutazione. Il controllo della motilità oculare, il test RAPD e la misurazione dell’acuità visiva sono esami essenziali per la diagnosi differenziale.
Nella cellulite presettale, l’assenza dei seguenti segni è la base per la differenziazione dalla cellulite orbitaria:
| Segno | Cellulite presettale | Cellulite orbitaria |
|---|---|---|
| Es oftalmo | Assente | Presente |
| Disturbo della motilità oculare | Assente | Presente |
| Dolore oculare (dolore ai movimenti oculari) | Assente (di solito) | Presente |
| Riduzione dell’acuità visiva | Assente | Talvolta presente |
| RAPD (difetto pupillare afferente relativo) | Negativo | Possibilmente positivo |
| Reperti TC | Solo gonfiore dei tessuti molli presettali | Infiammazione o ascesso orbitario |

Reperti della cellulite presettale
Es oftalmo: assente
Movimenti oculari: normali (nessun dolore durante i movimenti)
Acuità visiva: normale
RAPD: negativo
TC: solo tumefazione dei tessuti molli presettali
Segni di cellulite orbitaria
Es oftalmo: presente
Movimenti oculari: alterati (dolore durante i movimenti oculari)
Acuità visiva: talvolta ridotta
RAPD: possibilmente positivo
TC: infiammazione/ascesso intraorbitario
Se durante il trattamento compare uno dei seguenti nuovi segni, sospettare immediatamente una progressione verso la cellulite orbitaria (Gruppo 2 o superiore) ed eseguire una nuova TC. 1)
La cellulite presettale può svilupparsi attraverso diverse vie.
Le punture di insetti su palpebra o viso possono essere causa di cellulite presettale. I batteri cutanei residenti (Staphylococcus aureus, Streptococcus, ecc.) penetrano attraverso la puntura e stabiliscono l’infezione. Se dopo una puntura d’insetto il rossore e il gonfiore della palpebra si diffondono rapidamente e sono accompagnati da febbre, sospettare una progressione verso la cellulite e consultare un medico.
La diagnosi di cellulite presettale si basa principalmente sui reperti clinici. L’esame deve verificare sistematicamente quanto segue.
In assenza di esoftalmo, disturbi della motilità oculare, riduzione dell’acuità visiva o RAPD positivo, è possibile la distinzione clinica dalla cellulite orbitaria.
La TC (orbitaria e dei seni paranasali) è il cardine diagnostico. È preferibile una TC con mezzo di contrasto per valutare l’estensione dell’infiammazione anteriormente e posteriormente al setto e la presenza di sinusite associata.
Nei casi lievi con scarso coinvolgimento sinusale e un chiaro fattore scatenante (trauma, puntura d’insetto), si può iniziare la terapia antibiotica sulla base della diagnosi clinica, riservando la TC ai casi che non migliorano entro 48 ore.
| Esame | Obiettivo |
|---|---|
| Esami del sangue (PCR, GB) | Valutazione del grado di infiammazione e monitoraggio |
| Emocoltura | Esclusione di batteriemia (casi con febbre alta/gravi) |
| Coltura nasale e della ferita | Identificazione dell’agente eziologico e test di sensibilità agli antibiotici (se possibile) |
| Malattia differenziale | Punto chiave per la diagnosi differenziale |
|---|---|
| Cellulite orbitaria | Esorbitismo, disturbi motori, calo visivo → conferma con TC |
| Orzaiolo | Nodulo palpebrale localizzato, assenza di febbre, decorso circoscritto |
| Edema palpebrale allergico | Assenza di rossore, assenza di febbre, rapida risoluzione, recidivante |
| Tumore orbitario | Decorso cronico, massa confermata all’imaging, terapia antibiotica inefficace |
| Dacrioadenite | Localizzata alla parte esterna della palpebra superiore, dolorabilità alla pressione, nella forma cronica frequente dopo raffreddore |
| Dermatite da contatto | Anamnesi di uso di colliri, cosmetici, ecc., non infettivo, senza febbre |
Il trattamento della cellulite presettale è stratificato in gestione ambulatoriale e ricovero in base alla gravità.
Condizioni per la gestione ambulatoriale
Condizioni generali: buone, senza febbre alta (< 38 °C)
Grado di gonfiore: limitato a edema palpebrale localizzato
Età: bambino più grande o adulto (bambini di età superiore a 1 anno e adulti)
Follow-up: possibilità certa di rivalutazione entro 24-48 ore
Altro: nessuna immunodeficienza, buona aderenza alla terapia orale
Condizioni che richiedono il ricovero
Condizioni generali : febbre alta (≥38,5 °C) · cattive condizioni generali
Grado di gonfiore : gonfiore esteso · progressione rapida
Età : lattanti (in particolare <1 anno)
Miglioramento insufficiente : nessun miglioramento 24-48 ore dopo l’inizio del trattamento ambulatoriale
Altro : immunodeficienza · difficoltà nell’assunzione orale · presenza di complicanze
Casi lievi · gestione ambulatoriale (antibiotici orali)
| Farmaco | Posologia | Indicazione |
|---|---|---|
| Cefdinir (Cefzon®) 100 mg | 3 volte al giorno per via orale (bambini: 9 mg/kg/die in 3 dosi) | Casi lievi · gestione ambulatoriale |
| Amoxicillina/acido clavulanico (Augmentin®) 250 mg | 3 volte al giorno per via orale | Casi lievi · gestione ambulatoriale (alternativa) |
| Clindamicina | Bambini: 10 mg/kg/dose, 3 volte al giorno, orale | Allergia alla penicillina |
Casi moderati-gravi e ricovero (antibiotici endovenosi)
| Farmaco | Posologia | Indicazione |
|---|---|---|
| Ceftriaxone | 50-100 mg/kg/die, EV | Casi moderati-gravi, ricovero |
| Vancomicina | EV (in caso di sospetto MRSA, dosaggio aggiustato in base al peso) | Sospetto MRSA, casi gravi |
| Ampicillina/sulbactam | EV | Quando è necessaria la copertura per anaerobi |
Nelle aree endemiche per MRSA o nei casi che non rispondono alla terapia ambulatoriale, considerare il passaggio a una copertura ampia inclusa la vancomicina.
Se viene confermata una complicanza della sinusite (in particolare etmoidite), è necessario un trattamento ORL. Negli adulti, spesso è necessario un trattamento ORL per la sinusite. Se non si osserva miglioramento con la terapia medica, considerare un intervento chirurgico endoscopico funzionale dei seni paranasali (FESS) in collaborazione con l’ORL.
Una rivalutazione entro 24-48 ore dall’inizio del trattamento è obbligatoria. Verificare i seguenti punti:
In caso di miglioramento insufficiente o peggioramento (comparsa di esoftalmo o limitazione dei movimenti oculari), sospettare una progressione verso la cellulite orbitaria (Gruppo 2 o superiore) ed eseguire immediatamente una nuova TC e il passaggio al ricovero. 2)
I casi lievi con buone condizioni generali, febbre modesta e gonfiore palpebrale limitato possono essere gestiti ambulatorialmente con antibiotici orali. Tuttavia, è necessaria una visita di controllo 24-48 ore dopo l’inizio del trattamento per confermare il miglioramento. In caso di peggioramento (comparsa di esoftalmo, limitazione dei movimenti oculari o riduzione dell’acuità visiva), passare al trattamento in regime di ricovero.
La comparsa di esoftalmo, limitazione dei movimenti oculari (disturbo della motilità oculare), diminuzione dell’acuità visiva, peggioramento della cefalea e alterazione della coscienza sono segni pericolosi che indicano una progressione verso la cellulite orbitaria o una forma più grave. Se compaiono, è necessaria una rivalutazione immediata, con ripetizione della TC e valutazione urgente da parte di uno specialista.
Il setto orbitario (orbital septum) è una membrana fibrosa che va dalla lamina tarsale al margine orbitario (arcus marginalis) e funge da barriera anteriore dell’orbita. Questa membrana impedisce fisicamente la diffusione dell’infezione nell’orbita, quindi le infezioni presettali difficilmente si estendono all’orbita.
Nei bambini, il setto orbitario è sottile e immaturo, quindi è più probabile che evolva in cellulite orbitaria rispetto agli adulti. Inoltre, la lamina papiracea (lamina papyracea) che separa il seno etmoidale dall’orbita è anch’essa sottile nei bambini, facilitando la diffusione dell’infezione dalla sinusite alla regione periorbitaria.
Quando l’infiammazione supera il setto orbitario e si diffonde nell’orbita, evolve in cellulite orbitaria (Gruppo 2 o superiore). Nei casi associati a sinusite, può rapidamente progredire in ascesso sottoperiosteo (Gruppo 3) dal seno etmoidale attraverso la parete interna dell’orbita. 2)
Le vie di progressione sono le seguenti, per fasi:
La transizione tra ogni stadio può avvenire in poche ore o giorni, quindi è indispensabile una rivalutazione entro 24-48 ore.
Per quanto riguarda i criteri decisionali tra gestione ambulatoriale e ricovero per la cellulite presettale nei bambini, si sta esplorando una stratificazione basata su età, risposta infiammatoria e gravità dei sintomi. Se vengono stabiliti criteri quantitativi per una gestione sicura con soli antibiotici orali, si spera di ridurre i ricoveri non necessari garantendo al contempo la sicurezza.
Nel trattamento empirico della cellulite presettale, è importante la scelta degli antibiotici in base alla frequenza di MRSA e alla sensibilità ai farmaci a livello regionale. Poiché l’MRSA nosocomiale e l’MRSA acquisito in comunità differiscono per patologia e sensibilità, è necessaria una selezione empirica basata sulla sorveglianza locale della sensibilità ai farmaci.
Sono in corso ricerche per stabilire criteri quantitativi di diagnosi differenziale tra cellulite presettale e cellulite orbitaria mediante TC (spessore ed estensione del gonfiore dei tessuti molli, ecc.). Se vengono definiti soglie oggettive per la diagnosi per immagini, si prevede un miglioramento dell’accuratezza del triage e della stratificazione terapeutica.