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Oftalmologia pediatrica e strabismo

Termini e risorse relativi alle malattie oculari ereditarie

1. Termini e risorse relativi alle malattie oculari ereditarie

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Le malattie oculari ereditarie (inherited eye disease) sono un gruppo di malattie che colpiscono varie strutture dell’occhio come retina, nervo ottico, cornea e cristallino, e sono spesso causate da mutazioni genetiche. I test genetici sono essenziali per la diagnosi definitiva, l’identificazione del modello di ereditarietà e la fornitura di informazioni alle famiglie dei pazienti, e il ruolo dell’oculista è importante.

Il test genetico viene eseguito per i seguenti scopi:

  • Conferma o esclusione della malattia : diagnosi molecolare di conferma in casi di diagnosi clinica difficile
  • Fornitura di informazioni sul modello ereditario e sul rischio : base per la consulenza genetica del paziente e della sua famiglia
  • Guida alla gestione clinica : scelta del trattamento e determinazione del protocollo di follow-up

Esistono test « a scopo clinico » e test « a scopo di ricerca », che differiscono per obiettivo, costo e certezza dei risultati.

I seguenti principi guidano l’esecuzione dei test genetici.

  • Eseguire il test per le malattie di cui è stato identificato il gene causale
  • Utilizzare un laboratorio accreditato CLIA (Clinical Laboratory Improvement Amendments)
  • Scegliere il test più specifico per la malattia sospetta
  • Valutare con cautela i test per malattie geneticamente complesse senza linee guida terapeutiche o di monitoraggio
  • Evitare test in minori asintomatici per malattie incurabili

I risultati del test vengono restituiti nelle seguenti tre categorie.

RisultatoSignificato
PositivoRilevamento di una mutazione patogenetica
NegativoNessuna mutazione rilevata nella regione target
VUS (variante di significato incerto)Associazione tra mutazione e malattia non stabilita

Un VUS richiede interpretazione da parte di un esperto e ulteriori valutazioni; non può essere utilizzato come prova diagnostica così com’è.

Q Cosa succede se il risultato di un test genetico è «variante di significato incerto (VUS)»?
A

Un VUS è un risultato in cui la relazione tra mutazione e malattia è attualmente sconosciuta e non può essere determinato né come ‘positivo’ né come ‘negativo’. È necessaria l’interpretazione da parte di un consulente genetico specializzato o di un oculista genetista, e può essere riclassificato a seguito di aggiornamenti del database o di ulteriori test familiari.

Di seguito sono riportati i termini frequentemente utilizzati nella pratica oftalmologica.

  • Allele: diverse forme di un gene situate nello stesso locus su cromosomi omologhi
  • Ereditarietà autosomica dominante (AD): modalità di trasmissione in cui una singola copia del gene mutato è sufficiente per sviluppare la malattia
  • Ereditarietà autosomica recessiva (AR): modalità di trasmissione che richiede due copie (entrambi gli alleli) del gene mutato
  • Ereditarietà legata all’X (XL) : forma in cui la mutazione è su un gene del cromosoma X. I maschi, essendo emizigoti, sono più suscettibili alla malattia.
  • FISH (ibridazione in situ fluorescente) : tecnica per rilevare sequenze cromosomiche specifiche con sonde marcate con fluorescenza.
  • SNP (polimorfismo a singolo nucleotide) : variazione di un singolo nucleotide nel genoma tra individui.
  • WES (sequenziamento dell’intero esoma) : metodo per analizzare tutte le sequenze codificanti (esoma).
  • WGS (sequenziamento dell’intero genoma) : metodo per determinare l’intera sequenza di DNA del genoma.
  • VUS (variante di significato incerto) : variante di sequenza la cui associazione con la malattia non è ancora stabilita.
  • Penetranza: proporzione di individui portatori di una mutazione genetica che sviluppano la malattia
  • Espressività: variazione della gravità dei sintomi tra individui con la stessa mutazione
  • Mosaico: condizione in cui popolazioni cellulari all’interno del corpo presentano differenze genetiche
  • De novo: mutazione insorta nel paziente e non presente nei genitori

Di seguito viene fornita una panoramica dei principali metodi di test genetici.

Metodo di testObiettivoCaratteristiche
Analisi del cariotipo cromosomicoNumero e struttura dei cromosomiRileva anomalie cromosomiche su larga scala
Microarray cromosomicoVariazione del numero di copie del DNARilevazione ad alta risoluzione di neovascolarizzazione coroidale
FISHSequenze cromosomiche specificheVisualizzazione con sonde mirate
Metodo SangerGene singoloElevata certezza; adatto per confermare poche mutazioni
Pannello genicoGeni multipliValutazione simultanea dei geni correlati
WESEsoma completoAnalisi completa dei casi non diagnosticati
WGSGenoma completoTest più completo che include introni e regioni regolatorie
PCRBreve sequenza di DNA/RNAAmplificazione e conferma di mutazioni specifiche

Per la diagnosi delle malattie oculari ereditarie, si raccomanda di procedere con esami graduali nel seguente ordine. 1)

  1. Pannello genetico : valuta contemporaneamente più geni specifici per un gruppo di malattie sospette. Buon equilibrio tra costi ed efficienza analitica.
  2. Sequenziamento dell’intero esoma (WES) : eseguito quando il test panel non porta a una diagnosi. L’analisi in trio (paziente + genitori) migliora l’accuratezza dell’interpretazione delle varianti.
  3. Sequenziamento dell’intero genoma (WGS) : eseguito quando anche il WES non consente la diagnosi. Permette di rilevare mutazioni in regioni non codificanti come introni e promotori.

Quando l’approccio graduale panel → WES → WGS non porta a una diagnosi, vengono prese in considerazione metodiche complementari come RNA-seq, sequenziamento a lettura lunga e saggi funzionali. 1)

La rianalisi periodica dei dati di esoma e genoma può portare all’identificazione di nuove mutazioni causative non rilevate nell’analisi iniziale, e si riporta un aumento del tasso diagnostico fino al 20%. 1)

Q Qual è la differenza tra sequenziamento dell'intero esoma e sequenziamento dell'intero genoma?
A

Il WES si concentra sulla regione dell’esoma codificante proteine (circa l’1-2% dell’intero genoma) e ha un costo relativamente basso. Il WGS analizza l’intero genoma, inclusi introni, promotori e regioni regolatorie, quindi può rilevare mutazioni in regioni non codificanti, ma sia il costo che il volume di dati sono maggiori.

Q In quale ordine vengono eseguiti i test genetici?
A

Generalmente si raccomanda un approccio graduale: panel → WES → WGS. 1) Prima si valutano i geni associati alle malattie sospette con un test panel. Se non si arriva a una diagnosi, si passa al WES. Se la diagnosi rimane difficile, si considera il WGS.

Per determinare il significato clinico delle mutazioni vengono utilizzati i seguenti database. 1)

  • RetNet : database completo dei geni associati a malattie oculari. Contiene la corrispondenza tra geni di malattia scoperti e fenotipi.
  • ClinVar : database NCBI che raccoglie pubblicamente le associazioni tra varianti genetiche e malattie.
  • LOVD (Leiden Open Variation Database) : un database aperto che raccoglie informazioni sulle mutazioni per ciascun gene. Consente di cercare le mutazioni condivise da ricercatori e clinici.

7. Ricerche recenti e prospettive future (rapporti in fase di ricerca)

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Approvato

voretigene neparvovec (Luxturna) : primo farmaco di terapia genica oftalmica approvato da FDA e EMA nel 2017 per la distrofia retinica ereditaria (LCA2) causata da mutazioni del gene RPE65. 1) Somministrato per via sottoretinica tramite vettore AAV.

Effetto in coorte pediatrica : La terapia genica con AAV (Fase III) per la coroideremia (mutazione del gene CHM) ha mostrato stabilizzazione visiva in una coorte pediatrica. 1)

Ricerca e studi clinici

Malattia di Stargardt (mutazione ABCA4) : Un trattamento con vettori AAV duali e oligonucleotidi antisenso (ASO) è in corso in Fase I/II. 1)

Acromatopsia (mutazioni CNGA3/CNGB3) : La terapia genica con vettore AAV è in valutazione in Fase I/II. 1)

Sindrome di Usher 1B (mutazione MYO7A) : Una terapia con vettori AAV duali per geni grandi è in corso in Fase I/II. 1)

Retinoschisi legata all’X (mutazione RS1): Un trattamento con vettore AAV8 è in fase di valutazione in fase I/II. 1)

Nella terapia genica oftalmica, il vettore AAV (virus adeno-associato) è il sistema di consegna più utilizzato. 1) L’occhio è un sito immunoprivilegiato e consente una somministrazione locale minimamente invasiva, rendendolo un organo bersaglio principale per la terapia genica.

Q Quanto è avanzata la terapia genica per le malattie oculari ereditarie?
A

Il voretigene neparvovec per LCA2 (amaurosi congenita di Leber da mutazione RPE65) ha ottenuto l’approvazione di FDA e EMA nel 2017 ed è disponibile per uso clinico. 1) Le terapie geniche per altre IRD (malattia di Stargardt, acromatopsia, sindrome di Usher, ecc.) sono attualmente in fase I–III.


  1. Mordà D, Alibrandi S, Scimone C, et al. Decoding pediatric inherited retinal dystrophies: Bridging genetic complexity and clinical heterogeneity. Surv Ophthalmol. 2025. doi:10.1016/j.survophthal.2025.01.009
  2. Neubauer J, Hahn L, Birtel J, Boon CJF, Charbel Issa P, Fischer MD. GUCY2D-Related Retinal Dystrophy with Autosomal Dominant Inheritance-A Multicenter Case Series and Review of Reported Data. Genes (Basel). 2022;13(2). PMID: 35205358.
  3. Myint KT, Sahoo S, Thein AW, Moe S, Ni H. Laser therapy for retinopathy in sickle cell disease. Cochrane Database Syst Rev. 2015;2015(10):CD010790. PMID: 26451693.

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