L’ossimetria retinica (retinal oximetry) è una tecnica di esame non invasiva che misura la saturazione di ossigeno (SO₂) nei vasi sanguigni della retina. La sua caratteristica è quella di poter valutare quantitativamente lo stato di ossigenazione nei vasi senza prelievo di sangue o uso di mezzo di contrasto, solo con una fotocamera del fondo oculare e un software di analisi ottica. 1)2)
La ricerca di base su questa tecnica è stata condotta da Hickam et al. nel 1959. 2) Successivamente, con lo sviluppo delle tecnologie di elaborazione delle immagini digitali, la sua applicazione pratica è progredita e negli ultimi anni l’integrazione con le tecnologie di analisi AI ha migliorato la precisione. 1)
Il fondamento teorico della misurazione è la spettroscopia a due lunghezze d’onda basata sulla legge di Lambert-Beer, che utilizza la differenza negli spettri di assorbimento della luce tra emoglobina ossigenata e deossigenata (vedere Dettagli del principio tecnico).
QChe tipo di esame è l'ossimetria retinica?
A
È un esame che, proiettando luce di più lunghezze d’onda con una fotocamera del fondo oculare, calcola la saturazione di ossigeno dalla differenza di assorbimento della luce tra emoglobina ossigenata e deossigenata nei vasi retinici. Non è necessario prelievo di sangue né mezzo di contrasto e la misurazione è completata in pochi minuti.
I valori di riferimento dei vasi retinici nei soggetti sani sono i seguenti. 2)
Sede
Saturazione di ossigeno
Arteria
Circa 92%
Vena
circa il 55%
La differenza tra arterie e vene (indicatore del consumo di ossigeno) è di circa 37 punti percentuali. Questo valore funge da riferimento per la valutazione in ciascuna malattia.
Retinopatia diabetica (DR) : un aumento della SO₂ venosa è caratteristico. Si ritiene che a causa del disturbo metabolico della retina, il consumo di ossigeno diminuisca, e l’ossigeno nel sangue venoso venga consumato meno, portando a un aumento della SO₂ venosa. 1)
Glaucoma a pressione normale (NTG) : È stata riportata una diminuzione della SO₂ arteriosa, suggerendo un’associazione con un flusso sanguigno insufficiente e una carenza di ossigeno al nervo ottico. 1)
Occlusione della vena retinica (RVO) : Si osserva un aumento della SO₂ venosa nel sito di occlusione. Possono verificarsi cambiamenti sia nell’arteria che nella vena. 1)2)
Degenerazione maculare legata all’età (AMD) : sono state riportate alterazioni che riflettono un disturbo della circolazione coroidale. 1)
Retinite pigmentosa (RP) : La degenerazione e la perdita dei fotorecettori portano a una diminuzione del consumo di ossigeno dell’intera retina e la SO₂ diminuisce sia nelle arterie che nelle vene. 1)
I vasi retinici riflettono la circolazione sistemica, quindi si osservano cambiamenti caratteristici anche nelle malattie sistemiche extraoculari.
Malattia
Principali reperti
Morbo di Alzheimer
Aumento della SO₂ arteriosa (circa 94,2%)
BPCO
Diminuzione della SO₂ artero-venosa
Malattia renale cronica
Variazione della SO₂
Malattia di Alzheimer (AD) : È stato riportato che la SO₂ arteriosa è in media del 94,2%, più alta rispetto ai soggetti sani. 1)3) È stato suggerito che la riduzione del metabolismo retinico associata alla neurodegenerazione potrebbe portare a una diminuzione del consumo di ossigeno.
BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) : riflette l’ipossia sistemica, causando una diminuzione della SO₂ nei vasi retinici. 1)
Malattia renale cronica (CKD) : Sono state riportate alterazioni della SO₂ correlate a disfunzione renale. 1)
QL'ossimetria retinica può essere utilizzata per diagnosticare la malattia di Alzheimer?
A
Attualmente è ancora in fase di ricerca e non è stato ancora stabilito come strumento diagnostico. Nel morbo di Alzheimer è stato riportato un aumento della SO₂ arteriosa, ma la sola accuratezza diagnostica è insufficiente e richiede una combinazione con altri esami neurologici. Per i dettagli, vedere la sezione «Prospettive».
3. Fattori che influenzano la precisione della misurazione
Le misurazioni dell’ossimetria retinica sono influenzate da diversi fattori. Nell’interpretazione dei risultati è necessario considerare questi fattori confondenti.
Diametro vascolare: Esiste un limite inferiore per il diametro vascolare misurabile; i vasi sottili con diametro inferiore a 50 μm sono considerati difficili da misurare in modo affidabile. 2) La misurazione a livello capillare è limitata con la tecnologia attuale.
Opacità del cristallino (cataratta): La diffusione e l’assorbimento della luce causati dalla cataratta influenzano le misurazioni e possono produrre falsi valori bassi. 1)
Spessore dello strato di fibre nervose retiniche (RNFL): I cambiamenti nello spessore della RNFL alterano l’ambiente ottico dei vasi, influenzando la precisione della misurazione. 1)2) Particolare attenzione è necessaria nelle malattie con neuropatia ottica, come il glaucoma.
Diametro pupillare e diffusione intraoculare: Una dilatazione insufficiente o opacità vitreali riducono anche la precisione della misurazione.
Tortuosità e angolo di decorso dei vasi: La selezione del sito di misurazione richiede esperienza.
Il principio di base dell’ossimetria retinica è la spettrofotometria a due lunghezze d’onda basata sulla legge di Lambert-Beer. 1)2)
L’emoglobina ossigenata (oxyHb) e l’emoglobina deossigenata (deoxyHb) hanno spettri di assorbimento della luce diversi. Nello specifico:
Punto isosbestico (circa 570 nm) : lunghezza d’onda in cui l’assorbanza di oxyHb e deoxyHb è uguale. Utilizzata come lunghezza d’onda di riferimento.
Lunghezza d’onda sensibile (circa 600-640 nm) : lunghezza d’onda in cui la differenza di assorbanza tra oxyHb e deoxyHb è massima. Utilizzata come lunghezza d’onda di misura.
La saturazione di ossigeno (SO₂) viene calcolata dal rapporto di densità ottica (ODR) a queste due lunghezze d’onda. 1) L’equazione è riassunta di seguito.
ODR = log(I_ref / I_meas_reference) / log(I_ref / I_meas_sensitive)
SO₂ ∝ 1 − ODR (i coefficienti sono determinati dalla calibrazione dello strumento)
Questo calcolo viene eseguito per ogni pixel del vaso, generando una mappa a colori della SO₂ lungo il vaso.
Riassunto : Un ossimetro retinico commerciale rappresentativo.
Metodo : Configurazione che combina una fotocamera del fondo oculare non midriatica e una fotocamera a due lunghezze d’onda.
Caratteristiche : Approvato dalla FDA. Utilizzato in numerosi studi clinici. 1)2)
Sistema Imedos
Riassunto : Sistema di analisi dei vasi retinici sviluppato dall’azienda tedesca Imedos.
Metodo : Analisi dei vasi retinici mediante spettroscopia a più lunghezze d’onda.
Caratteristiche : Consente anche la misurazione del diametro dei vasi e della velocità del flusso sanguigno. 2)
vis-OCT
Panoramica : tecnologia di misurazione di nuova generazione basata su OCT a luce visibile.
Metodo : L’OCT che utilizza luce visibile (450-700 nm) misura la SO₂ con elevata risoluzione spaziale.
Caratteristica : Misurazione della SO₂ per strato e profondità possibile, applicazione alla coroide anche in fase di ricerca. 2)
QIn cosa è diverso da un pulsossimetro?
A
Il pulsossimetro misura la SO₂ del sangue arterioso nella circolazione periferica complessiva, come la punta delle dita, mentre l’ossimetria retinica misura localmente la SO₂ nei singoli vasi retinici (arterie e vene) del fondo oculare. La differenza principale è che consente di valutare non solo lo stato di ossigenazione sistemica, ma anche il metabolismo locale dell’ossigeno nella retina e la presenza di disturbi vascolari.
Dopo la fotocoagulazione retinica (trattamento laser) per la retinopatia diabetica, è stata confermata una diminuzione della SO₂ venosa (cambiamento verso la normalizzazione).1)2) Si ritiene che la distruzione del tessuto retinico con disturbi metabolici mediante fotocoagulazione modifichi la domanda di ossigeno della retina residua, migliorando la SO₂ venosa. Il monitoraggio di questo cambiamento promette una valutazione oggettiva dell’efficacia terapeutica.
Monitoraggio dopo somministrazione di inibitori dell’anidrasi carbonica (CAI) per il glaucoma
È stato riportato che dopo la somministrazione di inibitori dell’anidrasi carbonica (CAI), farmaci per il glaucoma, sono state osservate variazioni della SO₂ dell’arteria retinica.1) È suggerito che i CAI abbiano un effetto di miglioramento del flusso sanguigno retinico oltre all’effetto di riduzione della pressione intraoculare, e l’ossimetria retinica potrebbe essere uno strumento non invasivo per valutare questo effetto vascolare.
6. Dettaglio del principio di misurazione: doppio apporto di ossigeno alla retina
L’apporto di ossigeno alla retina proviene da due sistemi anatomicamente distinti. Questa doppia struttura è anche un fattore che complica l’interpretazione dell’ossimetria retinica. 2)
Sistema arterioso centrale della retina (apporto interno) : fornisce ossigeno agli strati interni della retina (dallo strato delle cellule gangliari allo strato granulare interno). I vasi di questo sistema sono direttamente misurabili con l’ossimetria retinica.
Sistema capillare coroideo (apporto esterno) : fornisce ossigeno agli strati esterni della retina (fotorecettori ed EPR). La circolazione coroidea ha un flusso sanguigno molto elevato e un basso tasso di estrazione dell’ossigeno.
I fotorecettori sono le cellule con il maggior consumo di ossigeno nel bulbo oculare, ma la loro fonte di ossigeno è la coroide, che non può essere misurata direttamente con l’ossimetria retinica tramite una normale fotocamera del fondo oculare. È per questo che sono in corso ricerche sulla misurazione della SO₂ coroidea mediante vis-OCT o OCT profonda.
È importante tenere presente che la SO₂ degli strati interni della retina non riflette direttamente lo stato di consumo di ossigeno dei fotorecettori, ma piuttosto l’attività metabolica delle cellule nervose e gliali degli strati interni.
L’attuale ossimetria retinica presenta limitazioni in termini di campo di misura, maneggevolezza e riproducibilità. Sono in corso i seguenti sviluppi tecnologici. 1)
Ossimetria grandangolare: La combinazione con una fotocamera del fondo oculare grandangolare sta rendendo possibile la misurazione della SO₂ della retina periferica.
Sistema di misura senza midriasi: Si sta migliorando la precisione delle misurazioni in un ambiente di esame senza l’uso di farmaci midriatici.
Analisi AI e machine learning: Sono in fase di sviluppo algoritmi per l’analisi automatica delle mappe SO₂ e la classificazione automatica dei pattern patologici.
Prospettive come biomarcatore per demenza e malattie sistemiche
La retina è funzionalmente e anatomicamente simile al sistema nervoso centrale (cervello) come sua estensione, e il suo ruolo come ‘finestra’ sulle malattie neurodegenerative sta attirando attenzione. 1)3)
Cheung et al. (2019) hanno descritto i cambiamenti strutturali e funzionali della retina nella malattia di Alzheimer, nel morbo di Parkinson e nella demenza, dimostrando che la retina potrebbe essere un potenziale biomarcatore di queste malattie neurodegenerative3). La combinazione di più biomarcatori retinici, inclusa l’ossimetria retinica, potrebbe essere utilizzata per lo screening precoce della demenza.
Nella malattia di Alzheimer è stato riportato un aumento della SO₂ dell’arteria retinica (circa 94,2%), considerato un riflesso delle alterazioni del metabolismo dell’ossigeno associate alla neurodegenerazione.1)Tuttavia, per l’uso pratico come strumento diagnostico, sono necessari studi longitudinali per stabilire sensibilità e specificità.
QAiuta nella diagnosi precoce della retinopatia diabetica?
A
Attualmente è in fase di ricerca. Nella retinopatia diabetica, è stato osservato un aumento della SO₂ venosa prima che i cambiamenti clinici diventassero evidenti, suggerendo che potrebbe servire come indicatore di cambiamenti molto precoci. Tuttavia, per stabilirlo come test di screening standard sono necessari ulteriori studi su larga scala.