Criterio 1
Presenza di OMM o OFSM : segno specifico della malattia di Whipple, che costituisce di per sé un criterio diagnostico.
La mioritmia oculomasticatoria (OMM) è un segno clinico patognomonico della malattia di Whipple del sistema nervoso centrale.
La malattia di Whipple è una rara infezione batterica sistemica causata da Tropheryma whipplei, che infetta principalmente i macrofagi dell’intestino tenue e causa malassorbimento. Ad oggi, solo circa 1.000 casi sono stati riportati in letteratura, con una prevalenza maschile. Fino al 40% dei pazienti con malattia di Whipple presenta movimenti anomali (inclusi mioclono, movimenti coreiformi e OMM), e l’incidenza di OMM è di circa il 20%.
Le caratteristiche dell’OMM sono i seguenti tre punti.
Quando accompagnata da movimenti ritmici degli arti, viene chiamata «mioritmia oculo-facio-scheletrica (OFSM)». L’OFSM è una forma estesa di OMM che include il coinvolgimento dei muscoli scheletrici prossimali e distali, ed entrambe sono specifiche per la malattia di Whipple. Il nistagmo può persistere anche durante il sonno, caratteristica anch’essa degna di nota.
L’OFSM è una forma estesa di OMM che include il coinvolgimento dei muscoli scheletrici degli arti. Entrambi sono segni specifici della malattia di Whipple e possono riflettere una differenza nella gravità della patologia.
I principali reperti riscontrati dal medico sono i seguenti.
La causa dell’OMM è l’invasione del sistema nervoso centrale da parte di Tropheryma whipplei, agente della malattia di Whipple. Il batterio infetta principalmente i macrofagi dell’intestino tenue, causando malassorbimento.
L’invasione del sistema nervoso centrale porta alla formazione di lesioni nel mesencefalo e nella parte superiore del ponte. Sono coinvolti i nuclei oculomotori, il nucleo mesencefalico del trigemino e le vie limbiche, e l’infiltrato infiammatorio si manifesta come scarica centrale ritmica, causando nistagmo, contrazioni della mandibola e scosse agli arti. 1)
Epidemiologicamente è più comune negli uomini. È stata suggerita un’associazione con lo stato di immunosoppressione, ma non sono stati stabiliti fattori di rischio chiari.
Poiché l’OMM è un segno specifico della malattia di Whipple, il riconoscimento dell’OMM consente una diagnosi rapida e l’inizio del trattamento.
Secondo le linee guida per la diagnosi definitiva della malattia di Whipple, la diagnosi definitiva viene posta se viene soddisfatto uno dei seguenti tre criteri.
Criterio 1
Presenza di OMM o OFSM : segno specifico della malattia di Whipple, che costituisce di per sé un criterio diagnostico.
Criterio 2
Biopsia tissutale positiva : conferma di macrofagi schiumosi (contenenti bacilli Gram-positivi) con colorazione positiva delle sinechie irido-corneali periferiche alla biopsia duodenale o digiunale.
Criterio 3
PCR positivo : conferma di T. whipplei mediante PCR o FISH (sonda rRNA). L’esame del tessuto nervoso centrale può rilevare anche infezioni asintomatiche del SNC. 1)
In presenza di OMM, la conferma bioptica non è obbligatoria per iniziare una terapia empirica.
| Malattia differenziale | Punto di differenziazione |
|---|---|
| Mioclono oculo-palatino | Infarto del triangolo di Guillain-Mollaret. RM mostra ipertrofia dell’oliva inferiore (assente nell’OMM). |
| Encefalite da anticorpi anti-recettore NMDA | Associata a teratoma ovarico. Anticorpi anti-recettore NMDA positivi |
| Tremore di Holmes / Malattia di Parkinson | Senza nistagmo |
Il tremore oculopalatale (OPT) si verifica dopo una lesione del triangolo di Guillain-Mollaret (nucleo rosso, oliva inferiore, nucleo dentato) e la RM mostra ipertrofia dell’oliva inferiore. Nell’OMM questa lesione è assente e non si osserva ipertrofia dell’oliva inferiore, il che rappresenta un importante punto di differenziazione.
L’OMM è un segno specifico della malattia di Whipple, quindi se la presenza di OMM è confermata, la conferma bioptica non è obbligatoria per iniziare il trattamento empirico. Tuttavia, è raccomandata anche la conferma della malattia di Whipple del SNC mediante PCR o biopsia. 1)
La malattia di Whipple non trattata ha un esito fatale. Una terapia antibiotica precoce e a lungo termine è essenziale.
Le principali opzioni terapeutiche sono elencate di seguito.
È importante selezionare antibiotici in grado di attraversare la barriera emato-encefalica (BEE). I farmaci che possono attraversare la BEE includono cloramfenicolo, cotrimossazolo, tetraciclina, eritromicina e ceftriaxone.
La durata minima del trattamento non è chiara, ma la prosecuzione per oltre 12 mesi riduce il rischio di recidiva. Si raccomanda una valutazione neuro-oftalmologica per tutti i pazienti con malattia di Whipple.
La durata minima del trattamento non è stabilita, ma una terapia continua per 12 mesi o più ridurrebbe il rischio di recidiva. L’assenza di trattamento è fatale, quindi è essenziale proseguire la terapia a lungo termine.
Le lesioni dell’OMM si trovano nel tronco encefalico (mesencefalo e ponte superiore) e nel talamo. 1) L’infiltrazione infiammatoria da T. whipplei danneggia i nuclei oculomotori, il nucleo mesencefalico del trigemino e le vie limbiche, manifestandosi come una scarica centrale ritmica (disfunzione del generatore ritmico del tronco encefalico). Questa scarica provoca nistagmo convergente-divergente, contrazioni della mandibola e scosse agli arti. 1)
In confronto al tremore oculo-palatino (OPT), l’OPT si verifica dopo un infarto del triangolo di Guillain-Mollaret (nucleo rosso, oliva inferiore, nucleo dentato), mentre nell’OMM non vi è lesione in questa sede né ipertrofia dell’oliva inferiore. Questa differenza è utile per distinguere le due condizioni.
L’OPT si verifica dopo un infarto del triangolo di Guillain-Mollaret (nucleo rosso, oliva inferiore, nucleo dentato). La RM mostra ipertrofia dell’oliva inferiore, che non è presente nell’OMM. La diagnosi differenziale si basa sulla combinazione della malattia di base (infarto del tronco encefalico vs. malattia di Whipple) e dei reperti di imaging.
I rapporti di ricerca sull’OMM stesso sono estremamente limitati. Attualmente non esiste quasi alcuna ricerca terapeutica specifica per l’OMM.
Per il nistagmo pendolare acquisito (dovuto a sclerosi multipla, ecc.), gabapentin e memantina sono considerati efficaci, e la loro applicazione all’OMM è in fase di ricerca. 1) I progressi in neuroimmunologia e imaging RM stanno approfondendo la comprensione dei meccanismi dei movimenti oculari involontari del tronco encefalico, ma non esistono studi prospettici su larga scala sull’OMM, e l’accumulo di evidenze è atteso in futuro. 1)